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Terapie ortodontiche

Terapie ortodontiche

Terapia precoce o intercettiva

Significa prevenire l’instaurarsi di molte malocclusioni. Per fare ciò bisogna conoscere in, modo approfondito, la causa delle disarmonie cranio-facciali, delle malocclusioni dentali e delle disfunzioni muscolari, e quindi riuscire ad eliminarle. E’ dunque importante visitare il bambino precocemente per verificare se esiste una buona armonia tra le componenti muscolo-scheletriche e dentali che costituiscono l’architettura dell’apparato stomatognatico; in caso contrario è consigliato intervenire tempestivamente per stabilire un giusto equilibrio e raggiungere un’occlusione corretta.

Gli scopi dell’ortodonzia precoce sono:

– semplificare o ridurre i tempi del trattamento di seconda fase

– promuovere una corretta attività masticatoria

– ridurre la suscettibilità e l’incidenza delle carie dentali

– prevenire affollamenti gravi e mancate eruzioni dentarie (inclusioni)

– prevenire i traumi dentari (giochi, sport…)

– evitare l’insorgere di lesioni dell’apparato di sostegno (parodonto)

– prevenire ed eliminare attività respiratorie anomale

– eliminare le abitudini viziate (succhiamento del dito o del ciuccio)

Terapia ortodontica seconda fase

Talvolta la terapia ortodontica precoce riesce a migliorare ma non a risolvere la situazione: sarà necessario quindi prevedere e programmare una seconda fase di terapia più tardiva, e più complessa, che porti però ad una correzione definitiva in dentatura permanente (dopo i 12 anni) e che si prefigge di migliorare l’estetica e la buona funzione della masticazione. La terapia ortodontica di seconda fase si esegue con gli apparecchi fissi costituiti da attacchi ortodontici (in inglese bracket) direttamente applicati sui denti che possono essere metallici (Fig. 1) o in materiale estetico (Fig. 2).

Negli attacchi vengono inseriti fili ortodontici di diametro, forma e materiale diversi. Sono i fili che determinano gli spostamenti dei denti con l’ausilio di altri dispositivi, quali molle, elastici e catenelle.

Ortodonzia fissa invisibile

Un’altra tecnica prevede l’utilizzo di una sequenza di mascherine trasparenti, realizzate su un’impronta delle arcate dentarie, che spostano i denti mentre vengono indossate. Normalmente un allineatore deve essere indossato per 14 giorni, dopodiché la spinta si esaurisce ed è necessario passare alla mascherina successiva. I vantaggi sono l’estetica dell’apparecchio, quasi invisibile, e la facilità d’igiene orale. Il nostro studio utilizza il sistema Smiletech completamente Made in Italy

 

L’apparecchio fisso è doloroso?

Normalmente no. La terapia può recare un lieve fastidio subito dopo il posizionamento, a causa della forza di tensione tra filo e bracket. Inoltre la presenza di attacchi metallici a contatto con labbra e guance può causare piccole lesioni o afte; generalmente dopo alcuni giorni il paziente si abitua e il fastidio scompare. L’ortodontista può consigliare l’applicazione di cera ortodontica sui brackets o prescrivere medicamenti lenitivi appositamente formulati. In alcune fasi di attivazione dell’apparecchio è possibile sentire un leggero fastidio che dura qualche giorno; se non sopportabile può essere controllato con comuni farmaci antinfiammatori.

 

Quanto dura una terapia ortodontica?

La durata complessiva della terapia ortodontica è variabile: dipende dalla gravità delle malocclusioni, dall’età del paziente e dal grado di collaborazione. Il trattamento in ortodonzia intercettiva può avere durata di circa 1-2 anni, la terapia in dentizione permanente può durare dai 6 mesi nei casi più semplici ai 2 anni ed oltre per quelli più complessi. L’ortodontista, sulla base della visita e dei records iniziali, è in grado di comunicare al paziente una tempistica e una durata approssimativa degli interventi. In genere i controlli sono mensili. In certi momenti e in situazioni particolari la cadenza tra un controllo e l’altro può essere anche variata. La durata dell’appuntamento dipende dalle procedure che deve attuare il clinico: può quindi variare da un minimo di 10 minuti fino ad un’ora ed oltre. È assolutamente controindicato e nocivo iniziare una cura ortodontica se non vi è una condizione di salute dento-parodontale ed un’igiene ottimale.

Che cos’è la contenzione?

Terminata la fase attiva di trattamento con la rimozione delle apparecchiature ortodontiche, consigliamo un dispositivo di contenzione che ha lo scopo di stabilizzare i denti nella posizione acquisita permettendo alle strutture ossee, ai denti ed ai muscoli di adattarsi a questa nuova situazione. La durata della contenzione varia in rapporto all’età e alla gravità della disarmonia, è però di estrema importanza perchè evita movimenti non desiderati, definiti recidiva. I denti possono comunque muoversi in ogni momento della vita, indipendentemente dal fatto di essere stati sottoposti o meno a trattamento ortodontico. Per questo non è possibile assicurare che i denti rimangano in posizione corretta per sempre; in alcuni casi, con l’interruzione della contenzione si determinano disallineamenti dentali da ritenersi fisiologici, specie a carico dei denti anteriori inferiori, che a loro volta influenzano i superiori. Per questo motivo, in molti casi può essere consigliabile una contenzione a lungo termine o a tempo indeterminato.