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Sigillatura dei solchi

Sigillatura dei solchi

In che cosa consiste?

La sigillatura è una pratica clinica che fa parte della prevenzione primaria ed è fondamentale per prevenire la demineralizzazione e l’insorgenza delle lesioni cariose di solchi e fossette dentali dei molari permanenti. I solchi e le fessure di questi denti infatti, a causa della loro conformazione anatomica, rappresentano un luogo ideale per l’annidamento e la proliferazione dei batteri.

La superficie di questi elementi è perciò più soggetta agli attacchi cariogeni sia perchè ha poco smalto e sia perchè c’è poca autodetersione da parte dei liquidi orali e della lingua ed è più difficile per lo spazzolino raggiungerli. I sigillanti hanno lo scopo di chiudere i solchi dentali e creare una barriera all’invasione batterica, rendendo la superficie dentale più liscia e più idonea alla rimozione dei residui alimentari quando ci si lava i denti con lo spazzolino.

Quando si effettua ?

Il momento ideale per le sigillature è alla completa eruzione dei primi molari permanenti, che di solito avviene fra i 5 e i 7 anni. E’ importante sapere però che questi primi molari permanenti non nascono in seguito alla perdita dei molaretti da latte ma erompono dietro questi ultimi quasi contemporaneamente al cambio degli incisivi centrali inferiori.

 

Come si effettua ?

La sigillatura dei denti è un intervento completamente indolore, semplice e rapido, che non richiede né anestesia locale né tantomeno l’utilizzo del trapano. La sigillatura del dente prevede l’applicazione di una speciale resina fluida (detta sigillante) direttamente sui solchi occlusali dei denti molari.

Di seguito, viene descritta per punti la procedura standard con cui viene eseguita la sigillatura dei denti:

1. Isolamento del dente mediante apposita diga o rulli salivari ed aspiratore ( serve a non far contaminare la superficie del dente dalla saliva durante l’intervento, che diminuirebbe la forza di legame della resina al dente )

2. Applicazione di una speciale sostanza acida (mordenzante) sul dente da sigillare, per renderlo più poroso e facilitare l’adesione del sigillante al dente

3.  20 secondi di attesa e poi abbondante lavaggio e asciugatura della superficie del dente 

4. Applicazione dell’adesivo mediante apposito pennellino e indurimento con una speciale luce led blu

5. Applicazione della resina sigillante mediante un apposito puntalino seguita dall’indurimento sempre con luce led blu

6. Controllo e regolarizzazione dell’altezza tramite apposite cartine di articolazione colorate. 

I passaggi della sigillatura

I passaggi della sigillatura

Quanto dura ?

Una sigillatura ben fatta può anche rivelarsi definitiva. Ma se insorge la necessità di ripeterla, ciò di solito avviene mediamente non prima di sei anni dalla prima applicazione. Il trattamento può essere ripetuto nel tempo – se il sigillante a causa delle forze masticatorie è stato in tutto o in parte consumato – con la stessa procedura della prima volta.