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Paradontologia

Paradontologia

La parodontologia è la branca dell’Odontoiatria che studia i tessuti di sostegno del dente e le patologie ad esso correlate. Il parodonto è costituito da 1 – gengiva 2 – osso alveolare 3 – cemento radicolare (tessuto che ricopre la radice del dente) e 4 – legamento parodontale (Fig. 1).

Le malattie che interessano il parodonto sono le gengiviti e le parodontiti.

Fig.1

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Gengivite

La gengivite consiste in un’infiammazione a carico delle gengive causata dall’accumulo di placca e tartaro sulla superficie dei denti e delle gengive che offrono un terreno ideale per la proliferazione dei batteri. E’ caratterizzata da gonfiore, arrossamento, calore e sanguinamento ed è reversibile dopo rimozione delle cause responsabili. La terapia e la prevenzione della gengivite quindi si praticano con un’impeccabile igiene orale. Lo spazzolamento corretto dei denti, due-tre volte al giorno, e l’utilizzo del filo interdentale per rimuovere la placca dalla zona della papilla gengivale è sufficiente ad evitare la gengivite e permettere la guarigione. Qualora siano presenti fattori che favoriscono la ritenzione della placca (protesi o otturazioni incongrue, malformazioni dentarie) questi andranno rimossi.

Paradontite

La parodontite (volgarmente definita PIORREA) è il termine scientifico che indica l’infiammazione del parodonto profondo e questo avviene quando la gengivite cronicizza causando il distacco delle gengive dai denti e dando luogo alla formazione delle cosiddette “tasche parodontali” che a loro volta determinano danni a carico dell’osso alveolare con la conseguente riduzione della sua altezza fino alla perdita del dente.

 

Quali sono i sintomi della parodontite?

– sanguinamento delle gengive durante la pulizia quotidiana dei denti o durante la masticazione di cibi particolarmente duri;

– gonfiore delle gengive, che diventano sempre più sensibili al contatto con lo spazzolino e con il cibo;

– alitosi, cioè il fiato puzzolente e la distorsione della sensibilità gustativa;

– allungamento dei denti determinato dalla retrazione delle gengive e dal riassorbimento osseo.

 

Quali sono le cause principali della malattia parodontale?

– una cattiva igiene orale, con conseguente aumento della placca batterica che arriva ad insinuarsi sempre più in profondità tra le gengive e la superficie radicolare dei denti e diviene in tal modo sempre meno raggiungibile dallo spazzolino e dal filo interdentale;

– una predisposizione genetica, cioè un sistema immunitario non sufficientemente sviluppato e  in grado di poter aggredire la flora batterica interessata;

 

Come si cura la parodontite?

Le fasi terapeutiche riguardanti la parodontite sono :

– la diagnostica: attraverso il sondaggio parodontale si valuta l’entità delle tasche parodontali e di conseguenza la perdita di supporto dei denti, il grado di sanguinamento e di retrazione delle gengive, la situazione delle biforcazioni. Attraverso una serie di radiografie endorali si valuta l’architettura dell’osso residuo;

– l’etiologica: cioè la rimozione di tutti gli agenti che causano la malattia. In pratica si levigano le radici dei denti (al fine di rimuovere i tessuti necrotizzati e il tessuto di granulazione) e consentire un nuovo attacco epiteliale alla radice. Contemporaneamente si spiegano al paziente tutte le norme riguardanti la corretta igiene orale;

– la chirurgica: dopo circa 3 mesi dalla levigatura, è essenziale rivalutare il quadro e, se  necessario, correggere – con piccoli interventi chirurgici – eventuali situazioni non risolte;

– la conservativa: è importantissimo che il paziente venga richiamato periodicamente dallo specialista per il controllo preventivo di eventuali recidive della malattia.

 

 

Associazione tra Gengivite, Parodontite e Malattie Sistemiche

I più recenti studi scientifici sulla malattia parodontale, che inizia con l’infiammazione delle gengive e dei tessuti di sostegno e può arrivare alla perdita di più denti, hanno messo in evidenza che esserne affetti aumenta il rischio di ammalarsi di altre patologie, come il diabete, i disturbi cardiovascolari e l’aumento di esiti avversi della gravidanza come parto prematuro e nascita sottopeso. Ma come fanno i batteri presenti nel solco gengivale, tra i denti e nel cavo orale a causare, o aggravare (nei pazienti che già ne soffrono) le malattie sistemiche? Bisogna tenere presente che i batteri patogeni che causano la parodontite sono in grado di penetrare all’interno dei tessuti gengivali e da lì entrare nel circolo ematico. In tal modo, queste particolari specie di microrganismi, sono in grado di provocare patologie più o meno serie anche in organi o apparati lontani da quello di partenza. Molteplici lavori scientifici, condotti in diverse parti del mondo, hanno messo in evidenza un miglioramento dell’infiammazione di tutto l’organismo dopo terapia parodontale, ovvero i pazienti affetti da gengivite e/o parodontite, che venivano sottoposti a sedute di igiene orale professionale, mostravano un abbassamento del numero dei leucociti, dei linfociti e dei parametri infiammatori come il PCR (proteina C reattiva) , il cui eccesso è notoriamente segno di infiammazione generalizzata e di uno stato di disagio di tutto l’organismo.  

Fig.2

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